parole e frasi insane 





 

2007 QUALCOSA DI GRANDE      
    UNA STORIA IMPOSSIBILE  - Ricominciano, dai. Non sempre è come vuoi. Comunque fingere mi sembra stupido. Se piangi, mi dirai: "per sempre, come vuoi". Comunque fingere mi sembra stupido. Ma tu guardami perchè non c'è niente che, niente che darà un senso di normalità. Impossibile! Tu guardami, guardami perchè non c'è niente che, niente che... A MODO MIO - A modo mio perderò l’immagine che ho di noi. A modo mio troverò un pensiero da scriverti. A modo mio io saprò che tu sei qui, qui dentro me. A modo mio cercherò un sogno per sorridere. Mi aiuterà, più forte io sarò, sempre fragile senza te. Sento ancora sai, dentro me. DIMENTICA -  Ti perdonerò, non è nulla. Credi a me: tanto non va più via. Stai qui con me, dimentica. Fai come vuoi. Cerca una bugia devastante, lo so che puoi, così grande che non ti porti via. Stai qui con me, dimentica. Fai come vuoi. L'ANGELO DEL NIENTE - Tu prometti e non mantieni mai, sembra troppo facile così. La luce che ti copre sparirà. Ma quale fede se non ci sei mai. E' tardi per...E' tardi per... Non mi aiuterai. Per sempre ti odierò. E' inutile pregare tanto tu sbuffi e te ne vai. Perdi stima come sangue sai. Non mi freghi più non piangerò. Che stupido!  Quando il tempo lo deciderà verrò a cercarti con avidità. Saprò trovarti e allora capirai: quanto tempo inutile per te. Non mi aiuterai. Per sempre ti odierò. PORTAMI VIA, VENGO CON TE - Come stai? E' molto che corri? Dove vai? Sei sempre di fretta! Eccomi. Come sai è il tempo che morde. Porterò quel poco che basta. Portami via, vengo con te. Forse sai è il momento giusto, già da un pò ci penso e ti chiedo: Portami via! Vengo con te! HAI IN MENTE LA VOLGARITA'? - Un giorno, più o meno domani, ritorno. Lo giuro non mancherò. Mi sono ripreso del tutto, pronto per nuove normalità. Prometto parole distese in cambio di poca umiltà. Ci sono cose da dimenticare, sapori e ricordi acerbi. Hai in mente la volgarità? Rivivrò! Sì, lo farò! Sputare sentenze ingiuste è un gesto poco sereno. Ferito, nascosto e umiliato…è così che mi hanno tradito. Hai in mente la volgarità? Rivivrò! Sì, lo farò! L’INTRUSO - Chi sono io? Non sono io! Chi sono io? Io!  CALMA & TRANQUILLITA’ - Niente sa rimuginare come te. Irritante. mi dispiace sai. Triste e facile gridare a chi non vede altro che ruggine. Ruggine. Tormentato, chissà come sei. Sempre pronto a nuove oscenità. Disturbare, che specialità. Sempre e ovunque prendi la mia calma e tranquillità. Calma e tranquillità. Per favore non parlare più. Soffri solo di stupidità. Limitare a volte è meglio, sai? Disperatamente cerchi un pò di calma e tranquillità. Calma e tranquillità. PORTAMI VIA, VENGO CON TE - Come stai? E' molto che corri? Dove vai? Sei sempre di fretta! Eccomi. Come sai è il tempo che morde. Porterò quel poco che basta. Portami via, vengo con te. Forse sai è il momento giusto, già da un pò ci penso e ti chiedo: Portami via! Vengo con te! LA MENTE - Scende un velo d'assenza, copre curiosi rumori. Stanca la luce insegue un corpo che trascina pietà. Chissà cos'è la mente. Sporco di terra nera lui strappa radici di guai. Ascolta paure nascoste, tremando si aggrappa e corre via. Chissà cos'è la mente. QUALCOSA DI GRANDE -  Un giorno qualcosa di grande arriverà. Imparerò a volare felice, in alto lassù. Un giorno qualcosa di grande io perderò. E dal cielo come neve io cadrò. Piangendo un giorno inciamperò su qualcosa di grande. E di nuovo sorriderò. Prima o poi, io lo so. Prima o poi accadrà anche a me. NON SO CHI SEI - Qui davanti a me non partirà proprio un bel niente. Ti stringerò con forza, sai. Odiarti: mai! Cosa devo fare per non lasciarti andare? Io non so chi sei. Io non so chi sei. Io non so chi sei. Io non so chi sei. MEGLIO COSI’ - Non riesco a stare fermo, come mai? Ci provo ancora, non c’è (anime perse) Quante cose ho sbagliato? Tu lo sai. Ci casco sempre e poi mi pento. Meglio così, tanto tu non ci sei. Ascolto i miei silenzi, che freddo fa, il letto sembra ghiaccio spesso. Meglio così, tanto tu non ci sei. DIMMI - Dimmi che non mi può toccare. Dimmi che non farà più male. Resterò nascosto un po’ qui. Dimmi che non sarà sleale, che non mi cercherà più. Resterò nascosto un po’ qui. Dimmi. Dimmi.  ANNIVERSARIO - Viene sera, corro e incontro lei: “Come stai?” Camminiamo lungo un lago di nebbia livida. Nuota sporco un cigno accanto a noi. Che freddo avrà. Respiri corti, risa e sguardi che…Com’è splendida. Luci ferme come stelle, baciami se vuoi. Luci ferme come stelle, baciami se vuoi    
             
2006 LA TEORIA DELL'ASOCIALE      
   

A PIEDI NUDI - Immagina riflessi intorno a noi. Sorrisi e frasi soffiate dall'armonia. Ricordi sparsi ovunque, caldi e fradici. A piedi nudi stavamo vivendo. Un viso smagrito, pigro e senza più volontà. nasconde paura, la sento dietro di te. Un cuore nervoso è un cuore che batte. Come stai con quel viso triste? Pensi ancora che la vita sia più che altro inconsistente? Nascondi paura la sento dietro di te. Un modo migliore non credo ci servirà. Ti ricordi di me? Ricordi un anno fa? Ci pensi al coglione? E ora eccomi qua. Un salto nel vuoto. Odore di sangue. Come stai con quel viso triste? Pensi ancora che la vita sia più che altro inconsistente? Guardami sono quello di sempre. Ora sai me ne rendo conto.  GENERAZIONE SCADUTA - Guarda in faccia il fesso che canta. Provo a dirti quello che non mi va giù. Pesa la vergogna perché: troppa gente non pensa più a niente. Ben nascosta davanti alla grande tv. Quanto costa succhiare la tua ingenuità? Non capisci che così ti spengono. Dimmi cosa rimarrà di te? Prova a pensare di più. Sogna e salta più sù. Senza timore apri gli occhi. Grida più forte che puoi. Fammi sentire parole come queste. Un'idea sempre in testa. Un’idea come questa: “io non ho più paura di niente” ANITA - Occhi neri e lucidi come ematite guardano all’insù. Fame di curiosità, gira timida in cerca di novità. Di più lo sai non posso, dai. Come sempre mi saluterà immersa in un pianto ed urla di felicità. Piccola prova a dirlo tu. Petto e lingua in fuori, cosa ancora non ti va? Di più lo sai non posso, dai. E corre davanti a noi, così dolce. Saltando sorride come fosse un bimbo fragile. Dorme ancora qui vicino a me. Non pensa a niente, sogna chissà cosa mai. Insegnami a mordere la vita così forte come lo sai fare tu. Piccola prova a dirlo tu. Petto e lingua in fuori lei mi ascolterà. Di più lo sai non posso, dai. Di più lo sai non posso, dai. E corre davanti a noi, così dolce. Saltando sorride come fosse un bimbo fragile. La la la la. DONATO BILANCIA - Esco nel pieno del giorno. Completamente agitato. Cammino con passo veloce. Ho solo fame di te. Dove sarai? Ti troverò. Seguo il tuo odore. Sono vicino ormai. Mi solletica l’idea di uccidere. Giro per strade gremite. Completamente agitato. Scelgo la preda, è là. Cammino con passo veloce. Dove sarai? Ti troverò. Seguo il tuo odore. Sono vicino ormai. Mi solletica l’idea di uccidere. Torna indietro non ho finito sai. Esci fuori, tanto non ce la fai. Mi solletica l’idea di uccidere. Sono un nome dimenticato. Un mostro che cerca la sua preda. Non riesco a mettere. Voglio soltanto godere. Cerco quel viso spettrale che fugge lontano da me Cammino pestando le orme, Seguendo la scia delle sue paure . IL VERME - dimmi come si sta senza colori e in piena solitudine. Parla e spiega come si esce da questa cazzo di città. Qui non c’è più vita e non ci sarà mai. Dentro un buco affoghi la tua libertà. Vivi senza chiederti semmai perché resti solo, l’odio ti perseguita. Fumo denso, calci, spinte e niente più. Sforzati di vedere oltre la tua malvagità. Vuoto, sembri sereno così pieno di moralità. Qui non c’è più vita e non ci sarà mai. Dentro un buco affoghi la tua libertà. Vivi senza chiederti semmai perché resti solo, l’odio ti perseguita. Fumo denso, calci, spinte e niente più. Dormi e mangi solo con avidità Non ti accorgi che ci siamo anche noi Ridi, poi ci pensi, non lo mandi giù. Questo è il posto per la tua stupidità. SGRADEVOLE - Disponibile a conservare disdegno per sempre ormai. Comprensibile, visto il bisogno di coprire per vedere: tutto senza di me. Tutto senza me. Smettila! E' così sgradevole se tu non vuoi sorridere e provarci ancora. Disponibile a dare un senso distorto ma non mi viene sai. Comprensibile, visto il veleno che sputi con odio acerbo. Tutto il rancore che hai, tutto trascina tranne me. Smettila! E' così sgradevole se tu non vuoi sorridere e provarci ancora. Tutto senza di me. Tutto tranne me. Smettila! E' così sgradevole se tu non vuoi sorridere e provarci ancora. Smettila! E' così sgradevole sentire che non puoi vedermi piangere. LA PROFEZIA DI CALIGOLA - No,  non è niente. Soltanto brucia l'idea di soffrire così. Un'emozione puoi condividerla ma non si accende se non si amplifica. Mi torna in mente l'idea di un anno fa: un pò stonata ma vivrà. Mi dirai perchè non c'è posto anche per noi. Sogna tu per me. Ridi tu per me. E' come stare in un limbo, amico mio. Mi dirai perchè non c'è posto anche per noi. Sogna tu per me. Ridi tu per me. CON LE ALI DI UNA RONDINE - Siediti se vuoi e guarda in sù. Vieni qui da me, dove vai? Solo quando vuoi non tremi mai. Fermati un pò. Tornerai? Dentro quel cielo sereno voli lontano da tutto. Contro le rughe del vento vieni rapita dal sole e da me. Cerchi chi non vuoi, aspetta ancora un pò. Elegante vai dove non si può. Chicchi di caffè dolci come sai. Pane duro e mais. Tornerai? Dentro quel cielo sereno voli lontano da tutto. Contro le rughe del vento vieni rapita dal sole e da me. Chicchi di caffè dolci come sai. Pane duro e mais. Tornerai? Vai vai vai vai INSONNIA - Però, come dormi bene così. Non c’è colpa per te. Non so come stare perché così non ce la farò a gridare e scappare. Un gioco stupendo così Fatto d’inquietudine, sai. Mi piace guardarti così Senza neanche la forza di gridare e scappare. Svegliati! Sudo freddo ormai. Questo silenzio mi ucciderà. LA TEORIA DELL'ASOCIALE - Cresce sempre dentro me sfiducia. verso tutto ciò che non genera. Dubito che possa essere soltanto amore. Piuttosto io lo chiamerei calore. OCCHI DI VINO - Non c’è più tempo per me che sono stanco.

   
             
2005 SENZA PRETESE      
   

WWIII - Conseguenza logica per noi permettergli di strappare ogni sana idea. Alimentati con l’indifferenza e noi a guardare mentre il mondo andava giù. Come vuoi ma non urlare più. Prova a non pensare che restiamo chiusi qui. Dentro è vita, fuori i loro guai. Non abbiamo scelta sai. Stupida ideologia fanatica, armi e fede ipocrita senza pietà. Noi coscienti non ci pensavamo mai, ora è solo misera realtà. Come vuoi ma non urlare più. Prova a non pensare che restiamo chiusi qui. Dentro è vita, fuori i loro guai. Non abbiamo scelta sai. Come vuoi ma non lacrime. IL FUTURO PIETRO - Non hai. Non vuoi. Non sai. Non puoi. Non sei. Non stai. Come puoi discutere con chi non è più comprensibile ormai. Caro figlio senza curiosità noi non siamo voci libere. Tu puoi. Tu hai. Tu sei se vuoi. Grida forte e non cedere. Non cadrai mai. LAST DAY FOR SALE - Chiedo solo un pretesto per dimenticare tutto ciò che non avrò mai. Chiedo solo un minuto per cercare il nulla dentro me. Sogna quanto vuoi, come è semplice. Quando finirà respira, tu respira. L'ultima possibilità per me. L'ultima per me. Sogna quanto vuoi, come è semplice. Quando finirà respira, tu respira. FELICITA' - Torna ancora qui, parla come vuoi ma rimani accanto a me. Di nuovo mi dirai “sogna tutto ciò che vuoi e lascia libera la mia felicità”. Chiudo gli occhi miei e ancora non ci sei. “Lascia libera la mia felicità”. Dolce femmina che mi canta poesia: dove sei? Come stai? Proverò a dimenticare come hai fatto tu. Sono qui costante che ancora ti nomina. ANIMA - Lasciami toccare sarà per poco,dai. Sei ancora mia? Alzati e poi lava il mio sudore sparso per niente. Prova a non odiarmi è già tanto per me. Vuoi lasciarmi ancora? non è poi difficile. Sei come me, svegliati. Sei dentro me, legami. Se non mi vuoi più, sparami. Sei dentro me, Anima. Piangi tu quanto fa male? Mi piace perderti anche se poi scivola il nostro amore si rompe in due ma poi ci pensi tu. vuoi lasciarmi ancora? non è poi difficile. Vuoi lasciarmi ancora?Sei come me, svegliati. Sei dentro me, legami. Se non mi vuoi più, sparami. Sei dentro me, Anima. L'INFELICE - Piangi per rinascere come vuoi tu. Non mentire per poi sentirti buttata via. Sfila la noia. Se inciampa tu stringila perchè arriverà un sorriso anche per te. Crescerai e sognando cercami. Camminerò un pò distante, lo farò. Solo per paura di restare senza te. Sfila la noia. Se inciampa tu stringila perchè arriverà un sorriso anche per te. Crescerai e sognando cercami. Cambierà la vita anche per te. Scivola ma si ferma se lo vuoi. Occhi spenti, niente luce. Con le mani cerchi la verità. Non illuderti. Occhi spenti, niente luce. Non illuderti. GREEN PARRODS - Corre Armanne. Corre e gioca. Forse capirà. Corre Armanne. Corre ed inciampa. LUCA - Tremo sopra un palco osceno che dorme già. Resto immobile, bloccato da felicità. Fresco istinto nasce ancora e so che mi perderò. A ricordare ogni desiderio impazzirei. Ora giudicanti a voi la parola. Dritto agli occhi guardo la mia vita e le canterò: "Alla Gioia che mi da! Alla Gioia che mi da!" SENZA PRETESE - Sanguini così. Nobile, ma per chi? Splendido così, senza niente. Un lavoro perfetto per fare schifo. Almeno sei come vuoi? Mi dirai come facile scordare la dignità, senza neanche un pò di vergogna. Chiederai pena per il tuo insuccesso. Finirai per stare come me. Odi il loro sorriso del cazzo. Tu sanguini come me. Digli che non ti va. Grida e scappa via perchè così vivi solo. Mi dirai come facile da comprare la dignità, senza neanche un pò di vergogna. Chiederai pena per il tuo insuccesso. Finirai per stare come me.

   
             
2004 HOTEL GABBIANO      
   

vero che il tempo ancora non mi perdonerà? No! E’ qui con me. Ascolta, è dentro me. Posso sopportare per molto tempo ancora ma non è naturale strisciare così. Come fosse vetro, incolla il suo piacere qui dentro, dentro me. No! E’ qui con me. Ascolta, è dentro me. E’ come sentirsi inevitabilmente sterile. Come mi vuoi? LUCE IMMOBILE - Gira intorno a me. Ma non è complice. Ride timida. Ma non è come te. Di luce immobile vorrei avvolgerti. Di luce immobile è la speranza amara per un angelo che non sa che crederci non è mai stato facile. Gira ancora in me. Ma non è complice. Ride timida. Ma non è come te. Di luce immobile vorrei avvolgerti. Di luce immobile è la speranza amara per un angelo che non sa che crederci non è mai stato facile. Sembra come te ma non respira come te. Sembra come te ma non respira come te. HOTEL GABBIANO - Non chiedermi perché sogno ancora, è quello che non vuoi ascoltare. Non credermi, perché ancora non so. Non chiedermi perché sembra una sfida. Ma quale sfida, non è una sfida. Non è come mi dicevi. Non sai più come ti senti. La tua pena non mi va. Come si sta senza età? Muri spessi tra di noi, non c’è musica… Ora incazzati pure quanto vuoi ma giudica con lealtà. Allora smetti di guardare giù e non difendere soltanto te. Non è come mi dicevi. Non sai più come ti senti. La tua pena non mi va. Come si sta senza età? Non chiedermi perché. COSA VUOI CHE SIA - Cosa vuoi che sia ascoltare e non parlare mai. Cosa vuoi che sia giocare per non crescere. Come vuoi? Tu non puoi! Cosa vuoi? Tu non puoi! Come vuoi che sia combattere e non attaccare mai. Cosa vuoi che sia tornare e non partire mai. Come vuoi? Tu non puoi! Cosa vuoi? Tu non puoi! Come voi posso sorridere? Come voi io vorrei vivere. Chiamala se vuoi spiacevole. Come voi posso sorridere? Come voi io vorrei vivere. COME PIACE A ME - Chiedi come piace a me, senza segreti, ora più che mai. Solo e soltanto una volta, solo se piace a te. Come vorrei poter fare quello che piace a te. Sogni e non chiedi mai. Ancora non saprei come o cosa vuoi. Come vorrei poter fare quello che piace a te. Sogni o pensi ancora a lui? Ti giri e scalza vieni verso me. Ecco un sorriso e i tuoi occhi parlano ancora di me. LUNATICO - Non so più cosa dire per stupire la tua fantasia. Come vedi posso ancora stare qui come un lunatico. Non ho più desideri da bucare per portarti via. Come vedi posso ancora stare qui come un lunatico. DENTRO UN SOGNO NON MIO - Dolce come sai svegliami e portami via di qui. LIBERO? - Come posso fare per sentirmi libero? Cosa posso fare per sentirmi libero?

   
             
2003 GLORIA K      
   

NORMALE - lasciati guardare qui, mentre nuoti al fresco di una sala senza dire come stai. E' così normale. Non riesco più a respirare. Resta a galla quanto vuoi. Sei così graziosa e bella mentre lasci il vuoto intorno a noi: è' così normale. Non riesco più a respirare. GLORIA K - lasciami tagliare non c’è tempo per parlare. Lasciami tagliare non voglio più tentare. UTREW - Quando parli di lei. Se mi chiedi perché. Brucia il segno dei suoi guai. Preme e strappa la realtà. Un frammento in più essenziale a me. Utrew. COME STAI? - sei apparsa qui. Ma non vedi? E’ cambiato tutto. Non credo che sia colpa tua. E’ solo questo che vuoi farmi dire? E così sia. Mi chiedo come stai. Mi chiedo come stai. Vivo ancora al seguito di qualche stimolo apparente. Sempre meglio che lasciare un tuo ricordo chiuso in tasca. Non riesco a ricordare forse non è ancora ora. Tu che ne sai. Non credo che sia colpa tua. Mi chiedo come stai. Dopo quasi un secolo ancora non sai vivere. Se ti concedessi almeno un dubbio piccolo ma onesto. Invece di volare sulle stupide apparenze e gli inganni. Capiresti quanto è sempre stato inutile tornare indietro. Come stai, tu come stai. V i a (solo per Francesca) - Era una notte di fine estate. Quasi tutte le luci di Roma erano spente. Solo una sirena stridula le tagliava a età il cuore. Ho visto un corpo cadere per terra, un tubo staccarsi e il suo volto diventare blu. All’improvviso. C'era ancora un tempo immenso per aspettare o almeno provare ancora. Ma tu non hai mai voluto, non hai nemmeno cercato di ascoltare. Hai preferito farci soffrire e te la sei portata via, senza pretendere pietà. Ridendo per le nostre lacrime. Soliti inutili dispiaceri. Un divertimento macabro che certo non si addice ad un Dio. E tu lo sai. E’ ancora qui, non va via. Avevo un patto da proporti, scambiare me per lei. Togliere il desiderio a chi non l’ha mai guadagnato per lasciarlo vivo ed intatto a chi non l’ha mai preteso come in quel momento. Scivoli sempre chiuso nel tuo covo maledetto e te ne stai lì ad aspettare ed osservare in silenzio. Dicono che ti dispiace ogni volta che succede. Ma io non ti credo più, penso solo che sei geloso di chi a volte può splendere più di te. Diventa così quasi illogico continuare a crederti, perchè fa solo male, ancora più dei tuoi silenzi. E' ancora qui, non va più via. ARIA - ti prego stringimi perché non so se è ancora qui. Risparmierà almeno noi? Almeno noi? Non Prenderla così. Quello che vuoi era fin qui. Dormiamo un po’? È facile. Domani sarà più facile da dimenticare. Ti prego baciami. Ecco è già qui, sinuosa mentre oscura il cielo e piove così dolce e tenera su di noi. L’aria, sei come l’aria. L’Aria, sei come l’aria. LONTANO DA QUI - un sogno andato per sempre. Il ricordo fa male. E' inutile cercare. Non devi, non puoi tremare. Trascino per strada un corpo gonfio e sfinito. Soffiando sul fuoco del caldo che non molla più. Non devi, non puoi scappare. Ascolto di nuovo quel suono angosciante. Il ricordo di un abbraccio sincero. E' un istante viscido e fatale. Punge e inietta il suo veleno dritto al cuore. Non devi, non puoi scappare lontano da qui. Non devi, non puoi tornare. Non devi, non puoi scappare. Non devi, non puoi tornare. Scappare. Tornare DI PIU' - Lego al buio la pietà non mi può fermare. Lecco la sua vanità mentre mi accarezza proprio come te sempre complice. No, non stare a gridare di più. E’ speciale quando mi ascolta e finge di essere normale per non lasciarmi andare. Guarda come sei sola e inutile. No, non stare a gridare di più. IL PAESE DEI POETI - dammi un microfono e una voce per dire cosa ancora non lo so. Ho voglia di parlare e masticare con frasi e gesti di volgarità. Ho già trovato un punto da idealizzare, magari con bugie e frasi colte, perché no? Tutto è concesso e si può fare. Sempre se canti e sogghigni senza vanità. Ecco allora un’altra storia molto speciale che toglie il fiato e sfila la realtà. Questo è il paese dei poeti che ride e ingoia molte ambiguità. Dimmi il tuo nome non me lo ricordo più. Tu parla, ridi e parla, il resto va da sé. E’ facile dai prova, prendi tutto e poi lo sai, un giorno arriva il conto ma tu corri e te ne vai. Questo è il paese dei poeti che ride e ingoia molte ambiguità. SEI UN'IMMAGINE - “quello che ho detto non so, non lo ricordo mai.” Prendi le cose così poco sul serio ormai. Puoi sempre chiudere per poi pentirtene. Allora smetti di vantarti ancora il coraggio non l'hai più. Sei un'immagine così triste da guardare. Ora sei ciò che vuoi? Non è facile guardarmi attorno e sentire che, sentire che… Ad occhi chiusi così non ci so stare, sai. Non puoi fermarmi più, sono già oltre ormai. Se credi provaci, fatti valere. Dai. Allora brucia il tempo per colpirmi, il coraggio non l'hai più. Sei un'immagine così triste da guardare. Ora sei ciò che vuoi? Non è facile guardarmi attorno e sentire che, sentire che…FAMMI CAMMINARE- è ora di dare un senso pieno alle cose. Un approccio diverso. Almeno non credo sia giusto continuare, aspettare. Non sento più niente. Fammi camminare ancora un pò. Fammi camminare ancora. Se penso agli occhi che avevi quando mi hai chiesto“dobbiamo fermarci adesso?” Non mento, lo giuro, non potrei farti anche questo. Non sento più niente. Fammi camminare ancora un pò. Fammi camminare ancora. AL LIMITE - non è facile, non è il ritmo mio. Giro intorno al niente e sono lontano. Passa il tempo, passa. Non è possibile. Sono al limite. La mia testa è vuota. Non ho più energie. Se non fermi il rullo insieme cadiamo giù. Vorrei scendere, uscire di qui. Se mi guardo in faccia questo non sono io. Non è possibile. Sono al limite. Passa il tempo, passa. L'ODIO COLA - l’odio cola, è come cera. Scivola dentro e non si ferma più. E’ come un livido che non mi lascia mai. E’ come un treno sullo stomaco. Dovrei sorridere e non pensarci più. Soffiare addosso ad ogni mio "perché?" Davvero inutile. Ci sto provando sai. Vorrei volare sopra l’umido. L’odio cola come cera.